About
Benedetto Magnano San Lio was born in Padova in 1966. In 2009, he decided to follow an instinctive call that led him to express the deepest suggestions of his soul in the world of color. Immediately, a profound sense of color emerged, manifested in simple yet highly creative forms. The discovery of this vocation propelled him into painting with increasing intensity.
He regularly attended a renowned Romanian painter, Nelu Pascu, who gradually guided him in exploring color and the technique of palette knife painting.
Exhibitions and collaborations
In 2010, he held his first exhibition in Padua; since 2013, he has exhibited annually at the Arte Padova fair. In 2023, he secured 4th place in the 11th C.A.T. Prize competition with his work "La Porta."
In 2015, he successfully presented his works at Art Innsbruck and later participated, along with 20 other Italian artists, in the prestigious collective exhibition "The Rhythm of Art" at the 3Space2 Gallery in London. In July 2015, he exhibited his works at the collective exhibition "Le stagioni dell’arte 2" in Bologna, presented by art critic Giorgio Grasso. In 2016, he participated in various events including "Arte sotto i Portici" in Bologna and "Affordable Art Fair" in Milan. In 2017 and 2018, he took part in several fairs in Padua, Milan, Genoa, Forlì, Vicenza, and Parma. He exhibited some works in New York at ArteExpo from April 19 to 22, 2018, and in Miami at Red Dot in December 2018; in 2019, his canvases were also exhibited in Paris, Luxembourg, and Geneva. Currently, his works are on display in a solo exhibition at Galeria Gaudì in Madrid. Since September 2021, he has been collaborating with Galerie Mickael Marciano Paris at Places des Vosges. From May 12, 2022, his works will be exhibited in a solo exhibition at Galerie Mickael Marciano Paris.
The artist also exhibits his works in other Italian galleries such as Roka Art Gallery in Padua, San Gregorio Art Gallery in Venice, Galleria ArtTime in Udine, Galleria Wikiarte in Bologna, Galleria d’arte La Telaccia in Turin, Il Melograno Art Gallery in Livorno, Artelogica Novara, and Galleria 89cento in Laveno sul Lago Maggiore.
His pictorial art
He mainly depicts subjects from the natural sphere; flora and fauna are portrayed with simple and clear forms: birch forests, portraits of solitary conifers submerged in their canopy, colorful peach orchards, and ponds of water lilies.
Benedetto Magnano San Lio adds a skillful use of color and palette knife, a blend of different techniques, and above all a personal element: his art stems from a genuine imagination, originating in his thoughts and reflected on the canvas.
Benedetto Magnano San Lio's painting starts from a fundamental philosophical concept for him: to translate the beauty of everything surrounding us into emotions, the mind must rid itself of any content. Only a mind free from material and psychological, religious, and political attachments can predispose the mood to perceive the true strength and beauty of life. Freeing oneself from these attachments is the most difficult and ambitious goal that each of us should set in the course of life. There are schools and academies that can teach one to paint in a technically perfect manner, but painting is the simple art of capturing an emotion.
Benedetto Magnano San Lio è nato a Padova nel 1966. Nel 2009 decide di assecondare un richiamo istintivo che lo porta ad esprimere nel mondo del colore le suggestioni più profonde del suo animo. Da subito emerge un profondo senso del colore che manifesta in forme semplici ma molto creative. La scoperta di questa vocazione lo porta a buttarsi nella pittura sempre più intensamente.
Frequenta assiduamente un famoso pittore romeno, Nelu Pascu, che lo accompagna gradualmente alla scoperta del colore e della tecnica della pittura a spatola.
Esposizioni e collaborazioni
Nel 2010 fa la sua prima mostra a Padova; dal 2013 espone ogni anno alla fiera di Arte Padova. Nel 2023 ha ottenuto il 4° posto al concorso 11° Premio C.A.T. con l’opera “La Porta”.
Nel 2015 propone con successo le sue opere a Art Innsbruck e successivamente partecipa assieme ad altri 20 artisti italiani alla prestigiosa collettiva “The rhythm of art” presso la 3Space2 Gallery di Londra. A luglio 2015 espone le sue opere alla collettiva “Le stagioni dell’arte 2” a Bologna. La mostra è presentata dal critico d’arte Giorgio Grasso. Nel 2016 ha partecipato a diversi altri eventi tra i quali “Arte sotto i Portici” a Bologna e “Affordable Art Fair” a Milano. Nel 2017 e 2018 ha partecipato a varie fiere a Padova, Milano, Genova, Forlì, Vicenza, Parma. Ha esposto alcune opere a New York in occasione di ArteExpo, dal 19 al 22 aprile 2018 e a Miami in occasione di Red Dot in dicembre 2018; nel 2019 le sue tele sono state esposte anche a Parigi, Lussemburgo e Ginevra. Attualmente le sue opere sono esposte in una mostra personale allestita presso la Galeria Gaudì di Madrid. Da settembre 2021 ha iniziato a collaborare con la Galerie Mickael Marciano Paris presso Places des Vosges. Dal 12 maggio 2022 le sue opere saranno esposte in una mostra personale allestita presso la Galerie Mickael Marciano Paris.
L’artista espone le sue opere anche presso altre gallerie italiane come Roka Art Gallery di Padova, San Gregorio Art Gallery di Venezia, Galleria ArtTime di Udine, Galleria Wikiarte di Bologna, Galleria d’arte La Telaccia di Torino, Il Melograno Art Gallery di Livorno, Artelogica Novara e Galleria 89cento di Laveno sul Lago Maggiore.
La sua arte pittorica
I soggetti dei suoi dipinti appartengono in prevalenza alla sfera naturale; flora e fauna hanno fogge semplici e chiare: boschi di betulle, ritratti di una conifera solitaria sommersa dalla sua chioma, branchi di peschi variopinti e stagni di ninfee.
Benedetto Magnano San Lio aggiunge un sapiente uso del colore e della spatola, una miscela di tecniche differenti e soprattutto un elemento personale: la sua arte proviene da un’immaginazione genuina, originata nel suo pensiero e riportata sulla tela.
La pittura di Benedetto Magnano San Lio parte da un concetto filosofico per lui fondamentale: per tradurre in emozioni la bellezza di tutto ciò che ci circonda, la mente deve svuotarsi di qualsiasi contenuto. Solo una mente libera da attaccamenti materiali e psicologici, religiosi e politici può predisporre lo stato d’animo a percepire la forza e la vera bellezza della vita. Liberarsi da questi attaccamenti è il traguardo più difficile ed ambizioso che ognuno di noi dovrebbe porsi nel corso della vita.
Esistono scuole ed accademie che possono insegnare a dipingere in maniera tecnicamente perfetta ma dipingere è l’arte semplice di fotografare un’emozione.